Il Centro Diurno di Seregno, in via Oliveti, fa parte dell’Unità di Psichiatria dell’Ospedale di Desio. Accoglie un centinaio di utenti provenienti da 12 comuni (Seregno, Meda, Lentate,Barlassina, Giussano, Muggiò, Nova Milanese, Desio,Cesano Maderno, Seveso, Varedo, Bovisio Masciago), che frequentano il servizio secondo un programma personalizzato. All’interno del Centro si svolgono numerose attività riabilitative: da quelle che puntano a favorire processi di socializzazione (giardinaggio, cucina, escursioni e cineforum ) a quelle creative (pittura, ceramica, decoupage, cucito, musicoterapia) e contemplative (yoga) fino al dinamismo agonistico (pallavolo, palestra, nuoto e calcio).
Chi sono gli Argonauti? Sono pazienti del Centro, che giocano dal 1996, partecipando al Campionato regionale di calcio a otto dei Servizi di Salute Mentale della Lombardia (coinvolti circa 400 calciatori e una trentina di strutture psichiatriche presenti nei territori delle Provincie di Milano, Monza Brianza, Bergamo, Brescia, Como, Pavia, ma anche Lodi, Sondrio e Varese). Hanno partecipato anche a «Matti per il calcio», l’importante manifestazione a cui recentemente ha aderito anche l’Olympic di Collegno, ospitando la partita con la selezione della Nazionale di calcio degli Scrittori. I loro nomi sono Vincenzo, Ermes e Marco, e li guida Giovanni, operatore con funzioni di allenatore: per loro prendere a calci il pallone significa sgretolare il Muro che li separa dal mondo dei presunti “sani di mente”, vincere la partita contro avversari terribili come la depressione bipolare e la schizofrenia. Un percorso terapeutico che finora ha ottenuto risultati superiori a qualsiasi aspettativa: la meta suprema resta il Big Match contro la Nazionale dei Cantanti. Milena Farcaro, coordinatore infermieristico, è il trainer degli Argonauti, acclamata presidente a furor di popolo: “Scendere in campo con l’intenzione di rispettare le regole del calcio significa per i nostri pazienti riabituarsi a quei comportamenti che sono indicatori di un ritrovato equilibro psicofisico”. Il cannoniere degli Argonauti, Vincenzo, ha 46 anni: gioca con la maglia del Milan, la sua squadra del cuore. L’Argonauta difensore è Marco, 29 anni, reduce da una brutta depressione provocata dalla perdita del posto di lavoro: era un musicista, aveva smesso di suonare ma adesso, dopo le partite di calcio, gli è tornata la voglia di pizzicare le corde della chitarra. L’infermiere Cesare, anche lui appassionato di musica, lo affianca nel sorvegliare l’area di rigore. Sulla panchina, Ermes, 58 anni, funge da Team manager: ottimo calciatore, era stato selezionato per le giovanili del Milan, ma all’età di 17 anni il ricovero in reparto psichiatrico ha spezzato il suo sogno. Ermes ha imparato a dribblare il disagio psichico, lottando insieme ad altri come lui. Per sconfiggere in campo aperto la malattia.
Guglielmo Colombero
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