Ed eccoci approdati alla XIV edizione dei Campionati di Calcio Europei: della prima edizione, disputata nel 1960 in assenza delle formazioni più prestigiose (diedero forfait Inghilterra, Germania Ovest, Italia e Olanda, tanto per citare le principali). Il Libro d’oro contiene due vittorie della Germania Ovest (nel 1972 e nel 1980, quando ancora il Paese era diviso in due) e una della Germania riunificata (nel 1996). Due vittorie della Francia (1984 e 2000) e della Spagna (1964 e 2008). Una vittoria a testa per le dissolte Unione Sovietica (1960) e Cecoslovacchia (1976), per per l’Italia (1968), per l’Olanda (1988), per la Danimarca (1992) e per la Grecia (2004).
Sedici le finaliste, suddivise in 4 gironi: prevalgono le formazioni dell’area mediterranea (Italia quattro volte Campione del mondo 1934, 1938, 1982 e 2006, due volte vicecampione 1970 e 1994 e Campione europeo 1968; la Francia Campione del mondo 1998 e vicecampione 2006, nonché campione europeo 1984 e 2000); la Spagna campione mondiale 2010 e campione d’Europa 1964 e 2008; Portogallo e Grecia finaliste del 2004). Due le scandinave, Danimarca (Campione d’Europa 1992) e Svezia (vicecampione del mondo 1958). La Mitteleuropa è rappresentata dalla Germania (tre volte Campione mondiale nel 1954 e nel 1974 come Germania Ovest e nel 1990 riunificata; 5 volte vicecampione nel 1966, 1982, 1986 (come Germania Ovest), 2002 e 2006 (riunificata); Campione d’Europa come Germania Ovest due volte, 1972 e 1980, e riunificata nel 1996), dalla Croazia e dalla Repubblica Ceca (Campione d’Europa come Cecoslovacchia nel 1976). L’Olanda porta il glorioso vessillo del calcio fiammingo, sfortunato finalista ai mondiali sudafricani (e anche nel 1974 e nel 1978. Campione d’Europa 1988). L’Europa Orientale schiera la Russia (campione d’Europa dentro l’Urss del 1960) e la Polonia, paese ospitante insieme all’Ucraina. Infine, come alfieri anglosassoni, l’Inghilterra (Campione mondiale 1966) e l’Irlanda. L’Italia è capitata in un girone tutt’altro che agevole: se la dovrà vedere con la Spagna Campione mondiale in carica, con la temibile Croazia (ricordate i Mondiali del 2002?) e con la coriacea Irlanda. Staremo a vedere: la stima che nutriamo nei confronti di Cesare Prandelli non è mai stata in discussione. Probabilmente, dopo i disastri del Lippi “sudafricano” e del Trapattoni “coreano” che spargeva acqua santa sulla panchina (stendiamo un velo pietoso sul farneticante Maldini del 1998: ci ha già pensato Teo Teocoli a immortalarlo, è come sparare sulla Croce Rossa), la sobria professionalità di Prandelli ci fa tirare un grosso sospiro di sollievo.
Il calendario delle partite è il seguente:
Giornata 1: dall’8 all’11 giugno
8 giugno (Gruppo A)
- Polonia – Grecia (ore 18)
- Russia – Repubblica Ceca (ore 20.45)
9 giugno (Gruppo B)
- Olanda – Danimarca (ore 18)
- Germania – Portogallo (ore 20.45)
10 giugno (Gruppo C)
- Spagna – Italia (ore 18)
- Repubblica d’Irlanda – Croazia (ore 20.45)
11 giugno (Gruppo D)
- Francia – Inghilterra (ore 18)
- Ucraina – Svezia (ore 20.45)
Giornata 2: Dal 12 al 15 giugno
12 giugno (Gruppo A)
Grecia – Repubblica Ceca (ore 18) Polonia – Russia (ore 20.45)13 giugno (Gruppo B)
- Danimarca – Portogallo (ore 18)
- Olanda – Germania (ore 20.45)
14 giugno (Gruppo C)
- Italia – Croazia (ore 18)
- Spagna – Repubblica d’Irlanda (ore 20.45)
15 giugno (Gruppo D)
- Ucraina – Francia (ore 18)
- Svezia – Inghilterra (ore 20.45)
Giornata 3 : dal 16 al 19 giugno
16 giugno (Gruppo A)
- Grecia – Russia (ore 20.45)
- Repubblica Ceca – Polonia (ore 20.45)
17 giugno (Gruppo B)
- Portogallo – Olanda (ore 20.45)
- Danimarca – Germania (ore 20.45)
18 giugno (Gruppo C)
- Croazia – Spagna (ore 20.45)
- Italia – Repubblica d’Irlanda (ore 20.45)
19 giugno (Gruppo D)
- Svezia – Francia (ore 20.45)
- Inghilterra – Ucraina (ore 20.45)









