Europei 2012: gli Azzurri di Prandelli tengono testa ai Campioni d’Europa e del Mondo

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sotto il cielo di Danzica, la città simbolo che nel 1939 servì da pretesto a Hitler per invadere la Polonia e nel 1980 vide la nascita di Solidarnosc, un fendente in diagonale vibrato da Di Natale, su assist geniale di Pirlo, ha messo alle corde, sia pure solo per qualche minuto, quella formidabile macchina da guerra che è la Spagna di Del Bosque, supercampionessa planetaria. Cesare Prandelli, nel quale continuiamo a riporre la massima fiducia, ha saputo escogitare l’antidoto giusto per tenere a bada le Furie Rosse, senza ricorrere al solito insipido catenaccio. Una formazione agile, flessuosa e flessibile, che è piaciuta assai a chi predilige le giocate prudenti quando la posta in palio è particolarmente alta, ma detesta la mentalità rinunciataria. Gli Azzurri non hanno mostrato alcun timore reverenziale nei confronti di uno squadrone capace di far tremare i polsi a chiunque. Prandelli ha optato per De Rossi come perno al centro del trio di copertura, fra Chiellini e Bonucci; per una metà campo fitta, con Pirlo rifinitore di palloni d’oro zecchino per lo scatto degli attaccanti e Maggio, Marchisio, Motta e Giaccherini disposti a quadrilatero attorno a lui; e come punte di diamante, per il veloce Balotelli e l’estroso Cassano. La difesa, saldata a placche con il centrocampo, modello testuggine legionaria, non ha concesso spazio ai danzatori iberici, che la palla la sanno far correre divinamente. Guai ad aprire loro qualche corridoio di troppo: diventa subito un Corridoio della Paura per gli avversari, intontiti dal tiki-taka in salsa catalana. Nel primo tempo, al 19′, il primo brivido lo corre Casillas, che deve allungarsi tutto per intercettare una punizione insidiosa scoccata dal limite da Pirlo. Al 22′, Cassano s’incunea nel vertice destro dell’area e incrocia in diagonale, mancando la porta di un metro. Ancora Cassano, al 27′, si porta sul limite e fionda in rete, ma Casillas è pronto a ribattere. Finale di tempo incandescente: Alonso imbecca Iniesta, che lascia partire un pallonetto ben calibrato ma leggermente alto sopra la traversa. Maggio replica con una pennellata su misura per la testa di Thiago Motta, ma l’incornata da due passi è sventata d’istinto da Casillas.

Nella ripresa, al 9′, Balotelli divora la più ghiotta delle occasioni: aggancia uno sciagurato tocco all’indietro di Ramos ma poi indugia troppo e consente al difensore di recuperare in affanno. Prandelli lo sostituisce con Di Natale. E 4 minuti dopo arriva il gol azzurro: Pirlo accelera come solo lui sa fare, semina Busquets e trapassa le retrovie iberiche con una pennellata da artista per Di Natale, che sfreccia in mezzo a Piquè e Sergio Ramos e scarica in rete di destro nell’angolino sinistro sull’uscita di Casillas. Altri 4 minuti, e la Spagna agguanta il pareggio: Iniesta pesca Silva al centro dell’area, e il tocco per il sinistro di Fabregas è di quelli che sarebbe delittuoso sprecare. La palla sibila in rete, imparabile. A questo punto Del Bosque sguinzaglia Torres con l’ordine di azzannare a morte la nostra retroguardia, ma al 75′ El Nino si trova sulla strada un Buffon lesto di piede, che lo anticipa su un pallone che tutti già vedevano nel sacco. A 7 minuti dalla fine, è ancora Torres che ci mette il gelo nelle ossa: Buffon è fuori dai pali, ma il cucchiaio che lo sorvola, per nostra fortuna, svanisce oltre la traversa. Ultimo brivido al 92′, quando Alonso accarezza il palo alla sinistra di Buffon. Il Presidente Napolitano si complimenta con gli Azzurri: sono usciti indenni da una sfida infernale, e adesso, respirando calmi, possono affrontare serenamente la sfida cruciale contro la poderosa Croazia di Bilic, ringalluzzita dal 3 a 1 inflitto alla modesta ma coriacea Irlanda di Trapattoni, che nella successiva partita tenterà sicuramente di ottenere contro gli Azzurri un problematico riscatto.

SPAGNA-ITALIA 1-1

Marcatori: 15′st Di Natale (I), 19′st Fabregas (S).

Spagna (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xavi Alonso; Silva (18′st Jesus Navas), Fabregas (29′st Fernando Torres), Iniesta. In panchina: Valdes, Reina, Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Cazorla, Pedro, Mata, Negredo, Llorente. Allenatore: Del Bosque.

Italia (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (44′st Nocerino), Giaccherini; Balotelli (11′st Di Natale), Cassano (18′st Giovinco). In panchina: Sirigu, De Sanctis, Barzagli, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Montolivo, Diamanti, Borini. Allenatore: Prandelli.

Arbitro: Kassai (Ungheria)

Ammoniti: Balotelli (I), Bonucci (I), Chiellini (I), Arbeloa (S), Torres (S), Maggio (I), Reina (S, dalla panchina).

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